Post

Visualizzazione dei post da aprile, 2022

Pablo e la mia storia (Tracce 2006)

Immagine
È stato il primo testo, di una certa lunghezza, che ho scritto, durante una malattia, nella casa di via Faravelli. In sogno mi era comparsa la figura di un giovane uomo, a cui ho dato subito il nome di Pablo . Più che la sua immagine, al risveglio, mi era rimasta l’atmosfera, certi dettagli che riuscivano a rendere concreto ciò che non lo era. Per ri-tornare, ri-vedere, ri-cordare, ri-collegare. Ciò che conta – dice James Hillman – è quella piccola sillaba “ri”, la sillaba più importante della psicologia. Una storia ‘psicologica’, quindi, una specie di miracolo, che ha reso possibile raccontare ciò che era troppo reale, rendendolo appena più fantastico, se non accettabile. Ci sono, infatti, storie, vite, che si ribellano continuamente a ogni tentativo di conciliazione e pacificazione, perché contengono un impossibile, che le segna con la sua indeterminatezza: il troppo. Ma, in esse, c’è anche la bellezza e così ho potuto girarci intorno e continuare a lavorarci con passione e cocciutag...

Una sera dolcissima (Zona 2010)

Immagine
 Sommario Introduzione Il “dover parlare”: la scrittura come pegno di  Maria Antonietta Selvaggio Non ho più occhi giovani Non ho più occhi giovani – Infanzia –  Il diavolo, l’acqua santa e le spagnolette – La gioia – Territori sconosciuti – Ingiustizia e ipocrisia – Quelle estati – Per compagna una fanciulla indomita – In direzione opposta – La riva – La casa vecchia – Il regalo più bello –  “E collane conserte?” – Cose grandi – Tu e io – Milano – Primo periodo – Al trentotto – Via Caccianino –  Anabasi - Incontro col Sud- La vacanza femminista - L’ultimo bagno - La Grazia - Le Lunandanti – Intermezzo – Campi Flegrei – La semplicità ingannata – Eterno presente – Agosto 1969 – Piccola conclusione Una sera dolcissima In ordine di apparizione Giulia – La festa – Tarda estate – Il Piacere – Fotogrammi – Intervista Nello studio del dottore Mabuse                                   ...

Nella mia stanza (Meligrana 2018)

Immagine
Sommario Dalla parte di lei Il bacio – Panico – Lo sciopero – La spaghettata – In viaggio – Fuori posto Piccoli Approdi Donne è bello Due agosto – La gatta – Altitudine – Primavera – Neve – Stranezze – Donne è bello – Elezione – Nord-Est – Vecchie cose – La leggerezza – Resistenza – La mostra – Reparto Marcora – Tracce – Ombre – Fantasia – Gabinàt – La sensazione Dalla parte di lui L’altro – Addio, Lugano bella – Inverno – Passione coniugale – Il Maestro – Dalla parte di lui Pia e Luca Fortuna – Feràl – La svolta – Gora – Antenne – A un certo punto – L’agente letterario – Il nodulo – Il germoglio – L’ultima notte – Estate – Forse Nella mia stanza In profumeria – Dal paese della tenerezza – La Losanna – Stazione – La vita nuda – Lettera notturna – I gioiellini – Nella mia stanza - Gorizia 1) Da Nella mia stanza  Nella mia stanza                                       Venite, entrate, n...

Il mio romanzo sei tu (Raffaelli 2019)

Immagine
Il mio romanzo sei tu (Raffaelli 2019) Questo romanzo è dedicato a Roberto, al nostro incontro all’Università di Padova, e ai primi sedici anni vissuti a Milano, in via Faravelli. Dove abbiamo messo le basi del nostro rapporto, fra difficoltà e diversità che non hanno spento la voglia di stare assieme.  Il matrimonio con Roberto Anzi, come dice lui, sono stati gli anni più belli. Infatti è nata allora la mia scrittura, strettamente intrecciata all’ala benefica che la presenza quotidiana di Roberto, non sempre facile, ha steso intorno a me, dandomi la sicurezza, l’affetto di cui avevo bisogno. Il libro si chiude con la postfazione di Saverio Falcone, il mio analista junghiano di Milano. Una chiusura reale e simbolica, che ha suggellato, in maniera davvero speciale, il nostro percorso analitico, ciò che era rimasto sospeso, quando mi sono trasferita a Treviso. 1) Lettera a Roberto: Carissimo, chissà se sarò capace di dirti quello che provo, non è la sincerità che mi manca ma lo spazi...

Michela Gusmeroli: Una sera dolcissima - di Giulia Tornesello

Sottile giovane donna il passo leggero conduce Una mano di giovane uomo è calda intrecciata  Audace congettura Intreccia pensieri segreti al grido gioioso aperto Forte l’amore conduce Orgoglio d’amore accompagna lo sguardo dolce Accarezza trasforma il caro profilo che sfida Profilo d’aquila Scolpito nel sole caldo sino al freddo marmo Amore spezzato conduce Sottile giovane amante donna spezzata il dolore conduce Il padre vita calore non basta a sciogliere il passo il freddo Quotidiano impossibile Il passo incerto trascina il giorno  non rimossa l’assenza materna Forte il dolore conduce Il mare è la madre sognata cercata ancora lontano Luce nel sole caldo azzurro luce infinita un piccolo punto All’isola Forte il dolore conduce Sottile la donna avventurosa cerca un approdo nel mondo L’isola mondo nuovo scoperto che basta a sciogliere il passo Passo scoperto Incerta la donna stringe ancora una mano dieci cento mille mani La sorella forte conduce Il giorno radiante non basta a con...

Nella mia stanza (commento di Sarina Lamarca)

Immagine
Presentazione con Sarina È un testo pieno di scritture dense di esperienze, esperienze personali che non impediscono di trovare similitudini, risonanze, in termini di esistenza, di mondo, di atmosfere vicine e antiche, abitate anche da noi. Già il titolo Nella mia stanza evoca un luogo familiare, perché ciascuno possiede una stanza, un luogo sicuro dove si sente protetto, libero di posare tutti i bagagli visibili e invisibili, essere quello che è. Il tema della stanza l’ho incontrato da ragazza leggendo il libro di Sklovskij dal titolo Zoo o lettere non d’amore , del quale ricordo poco ma mi è rimasta impressa la frase: Ogni uomo in ogni città ha diritto ad una stanza , una frase molto bella che non ha bisogno di commenti e che consegno così come è scritta. Tornando alla stanza di Michela: sono entrata,  mi sono seduta sulla sua sedia e ho guardato il suo mondo, le sue cose. Già nel suo libro Una sera dolcissima Michela descrive una stanza immaginaria, diventata poi reale nel sens...

Da Piccoli Approdi

Immagine
Via Broseta Io, Vanna, Enrico, Marco Antichi passi Il centro a stella di pietre colorate La via di muri medioevali I soffitti con pitture rinascimentali Il caminetto arde cenere a strati Monachine lungo la cappa Il bricco pronto sulla pietra calda Dietro la tenda come un’oasi verde e gialla L’abbraccio della sera paniere di cose buone I richiami degli uccelli le prime luci accese La pentola che bolle l’aria furtiva della notte Ore indisturbate lente come convalescenze Rintocchi ovattati lanugine leggera Sul tavolino un alone palpitante Affonda oltre il buio del cortile Oltre il pozzo delle ombre la danza Della nobildonna con l’antenato cardinale Nel silenzio trilla il campanello della portineria Nereggiante non annuncia alcuna visita Sbatte un’imposta freme la colata di verde Sul muro screpolato si aprono nel vuoto  Gli abbaini tondeggianti attoniti Dove corde d’invisibili bucati Sorreggono lo spettro del tempo andato Salimmo quel giorno portando una gran cesta Ascensione regale tr...

A Licia Pinelli con Roberto Signorini

Immagine
Con Roberto Signorini (6 aprile 2006), sul libro-intervista a Licia Pinelli, di Piero Scaramucci, Una storia quasi soltanto mia . Carissimo Roberto, ti ringrazio ancora per il libro che mi hai spedito, l'ho iniziato stanotte e concluso adesso. Ho trovato nell'esperienza di Licia, nelle sue parole sincere e profonde, molto aiuto: soprattutto il chiarimento della "durezza" che ha accompagnato anche me stessa dopo la morte di Elia. Licia la spiega come un bisogno di essere razionale, di non cedere alle emozioni che le avrebbero impedito di fare quello che era più importante e anche un "non dargliela vinta" a coloro che le avevano fatto così male. Ma è alla fine del libro che, secondo me, riesce davvero a cogliere il senso di questo atteggiamento quando parlando della moglie di un anarchico schiacciato in una cava di Carrara dice: -Lei questa morte non l'ha accettata e non l'accetterà mai. E' questa durezza di fondo delle persone che sono costrette a...

Piccola galleria

Immagine
  Vanna suor Cristina Rita Maria Io a Napoli Io a Milano Il mio segno zodiacale Giulia Gabriella Fausta Antonietta Teresa Serena