Abstract Mi vedo, mi percepisco ancora davanti alla villetta di via Caccianino: lì è cominciato il ‘mio’ Femminismo, nei primi anni Settanta. Non un’ideologia, ma un percorso di crescita soggettiva, in cui la parola diventa spazio di libertà e autenticità, assieme ad alcune amiche di Milano e di Napoli, arricchito dal confronto con gli scritti di Rivolta Femminile , in particolare quelli di Carla Lonzi. In questo libretto ho raccolto i testi che lo raccontano, nella maniera più intima, affettiva. Persone reali e presenze carismatiche rimaste un punto di riferimento continuo, che custodisce anche la parte più creativa di sé. Di me. ISBN 9791221095654
Nel 1997 (a quarantasette anni), quando sono venuta via da Milano per trasferirmi a Treviso, ho iniziato a tenere un resoconto dei miei stati d’animo, ciò che accadeva di rilevante, per me, fuori e soprattutto dentro. Sembra facile ma non lo è. Mi ricordo, infatti, che avevo provato, anche da giovane, senza riuscirci. A Treviso invece, inaspettatamente, ho trovato la maniera. Mano mano che si accumulavano i Quaderni (comperati in un negozio che si chiama Mangiafuoco , rilegati con copertine artigianali) li ho depositati a Sondrio, in casa di mia madre e mia sorella, dentro un armadietto della libreria. L’intento era quello di salvarli/mi non so bene da cosa, da chi, ma quel gesto mi è parso indispensabile. Come adesso il fatto di riprenderli, e cominciare a ricopiarli. * Da qualche anno i Quaderni sono cambiati, non sono più quelli di Mangiafuoco, ne ho scoperto un tipo più pratico, all’Esselunga di Sa...
Intervista di Francesca Girardi dal sito web: https://stanzadivirginia.com/una-vita-in-forma-di-prosa/ La scrittura autobiografica può essere una risorsa preziosa. E può anche trasformarsi in uno strumento narrativo che coinvolge un pubblico ampio. Come accade a Michela Gusmeroli, che fa dei suoi racconti un modo per indagare dimensioni umane in cui tutti possiamo conoscerci, e riconoscerci… La scrittura diaristica, o autobiografica. Michela, ci puoi aiutare a comprendere l’importanza di questa scrittura che mi piace definire speciale , intendendo con questo aggettivo la preziosità delle annotazioni di vita. La mia scrittura, fin dall’inizio, è stata molto personale. Ho cominciato negli anni Ottanta, quando ho sentito un bisogno profondo di creare qualcosa con e per la mia vita. Non è stato un gesto istintivo, anche se la scrittura parte da una spinta interiore. Due le ispiratrici: Carla Lonzi, femminista; Lalla Romano scrittrice. Il...