Nel 1997 (a quarantasette anni), quando sono venuta via da Milano per trasferirmi a Treviso, ho iniziato a tenere un resoconto dei miei stati d’animo, ciò che accadeva di rilevante, per me, fuori e soprattutto dentro. Sembra facile ma non lo è. Mi ricordo, infatti, che avevo provato, anche da giovane, senza riuscirci. A Treviso invece, inaspettatamente, ho trovato la maniera. Mano mano che si accumulavano i Quaderni (comperati in un negozio che si chiama Mangiafuoco , rilegati con copertine artigianali) li ho depositati a Sondrio, in casa di mia madre e mia sorella, dentro un armadietto della libreria. L’intento era quello di salvarli/mi non so bene da cosa, da chi, ma quel gesto mi è parso indispensabile. Come adesso il fatto di riprenderli, e cominciare a ricopiarli. * Da qualche anno i Quaderni sono cambiati, non sono più quelli di Mangiafuoco, ne ho scoperto un tipo più pratico, all’Esselunga di Sa...